29 ottobre 2011

Foliage a Rezzo

Credo sia anche il paesaggio, il territorio, la sua geografia, a creare il carattere degli abitanti di un luogo. Io, ligure d’adozione, ho preso parecchio da questa fetta di Liguria, che la retorica vuole aspra, dura, povera e inospitale. Sarà, ma personalmente l’ho sempre trovata sì poco accessibile, ma schietta, di una bellezza vivida, trasparente. Non bisogna dimenticare che nel secolo scorso è stata meta di un pellegrinaggio interminabile di artisti, scrittori, pittori. Poi, negli anni ’60 sulla costa è arrivata la speculazione edilizia, il cosiddetto boom economico, con il conseguente abbandono dell’entroterra, che ora è poco abitato, con le campagne, i sentieri ed i boschi abbandonati a loro stessi. Paradossalmente, questo abbandono lo ha in qualche maniera preservato, i danni causati dalle cose non fatte sono stati senz’altro minori di quelli che avrebbero generato costruzioni abusive, urbanizzazioni selvagge condite dal solito  menefreghismo italico. Grazie al caso adesso, autunno dell’anno del Signore 2011, possiamo godere della sacralità di un bosco come quello di Rezzo.

Categoria: paesaggio, landscape, paysage

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