30 dicembre 2011

Buon 2012 da Sanremo, Italia.

Flaiano diceva che la gente invade i luoghi di villeggiatura cercando la pace che ha perduto in città, e così facendo la perde di nuovo, ammucchiandosi sulle spiagge o nei prati. Ma come dare torto alla “gente” ? Anch’io ne faccio parte,  il mio massimo piacere è vagabondare in luoghi quantomeno abbandonati. Nella mia terra ligure, che di spazi ricchi di vento e silenzio è ricca, c’è ancora la possibilità di camminare ore senza incontrare nessuno o, nel migliore dei casi, qualche altro solitario amante della natura e dell’aria aperta. L’opera di rendere la Liguria accessibile al turismo di massa  si è fermata, nel migliore dei casi, a 10 Km dalla costa. Che spasso per noi indigeni immergerci in una natura in gran parte incontaminata, sorprendente per varietà, luci, colori !  Diciamo che c’è abbastanza da vedere per un’intera vita, se si conservano la curiosità dell’infanzia e le gambe dell’adolescenza. Questo pensiero mi conforta, e mi rende ottimista quel tanto che basta per fare una pernacchia a tutte le Cassandre che sbraitano dalla TV o sui giornali, in previsione di un 2012 pieno di disastri economici e sociali. Il mio augurio e consiglio è di essere ottimisti per scelta, rifugiandosi in ciò che può nutrire il nostro spirito, il cavallo selvaggio della nostra emotività. Buon 2012.

Categoria: Il Dazebao di Max, paesaggio, landscape, paysage

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Autoritratto - Monte Ceppo, 2011

 

 

La frazione abbandonata di Drondo, alta valle Argentina, 2011

 

Il sentiero verso il mare, Ventimiglia, 2011

 

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