Una fanzine di fotografie inutili
Il termine inglese fanzine nasce dalla contrazione delle parole fan (da fanatic, appassionato) e magazine (rivista), e può essere tradotto in italiano come rivista amatoriale. Indica le riviste realizzate da appassionati di qualche particolare genere o fenomeno culturale (quali possono essere letteratura o un genere musicale) e rivolte ad un pubblico specifico (da Wikipedia).
Per riprendermi dal torpore agostano, mi sono messo “di buzzo buono”, ed ho composto la mia prima fanzine, rovistando nei meandri di vecchi hard disk Maxtor e Hitachi, impolverati come bottiglie di vino abbandonate. Visto che non ho trovato abbastanza per riempire le pagine, mi sono alzato dalla sedia ed ho scattato ancora qualche immagine sommamente inutile; definisco così le fotografie che scatto per me stesso, per soddisfare il mio impulso a rappresentare l’astratto. Sensazioni, pensieri, mal di pancia e di testa, cucite assieme con InDesign, grazie alla pazienza del mio amico Francesco, che mi ha insegnato i “fondamentali” di questo software. A lavoro finito, ho coinvolto la sorellina, l’ho legata davanti al PC, e grazie alle sue didascalie estremamente disturbanti ho chiuso il lavoro. Potete scaricarlo, stamparlo, farlo vedere agli amici, ritagliare qualche immagine in cui vi riconoscete, ed appenderla sul frigo, vicino alla lista della spesa. Cliccate qui per scaricare il numero zero !
31 agosto 2010

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