Malgrado quasi tutto, la fotografia.
E’ bello poter aggiornare questo piccolo diario quando voglio. L’ultima volta è stato circa due mesi fa, visto che mi ero dimenticato il casino che porta nella propria vita la nascita di un figlio, o è solo una scusa ??? Il tempo è cio che sei, dice il saggio, e recentemente sono stato più del solito confuso e disordinato, incoerente pigro e di cattivo umore, insomma uno spasso. Adesso vedo un pò di luce, e istintivamente mi vien voglia di ricacciare la testa sotto le coperte, ho voglia di pioggia e di freddo, odore di minestre e scarpe bagnate. Comunque, voglio anche vedere se l’aggiornamento che Luca ha fatto al mio WordPress funziona, e allora pubblico queste tre fotografie. La prima l’ho scattata a Ventimiglia, bello il gruppo di ragazzi che gioca a tirare sassi nel mare per far passare la domenica. La seconda è il tavolo della mia colazione, come dire Cezanne mi fa una pippa, ma guarda che composizione, che realtà interessante piena di briciole. La terza è un laboratorio a Milano, a Brera, dove c’era un tizio che giocava a fare l’artista o forse no, non lo so, forse era veramente un’artista, col gesso e il filo di ferro. Comunque sia, quel pupazzo aveva qualcosa da dire, credo sia evidente dalla foto.



2 marzo 2010
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