Niente sposi impagliati, per carità!
La ripresa fotografica di un matrimonio è un lavoro che richiede talento, una visione personale e una tecnica
semplice ma raffinata. Una volta queste immagini erano piuttosto scontate: pose statiche riprese senza molta attenzione all’evento. L’ insieme di emozioni e sorprese che si susseguono “dietro le quinte” non erano considerate degne di essere documentate. Le fotografie “centrali” del servizio, come gli ingressi in chiesa, lo scambio degli anelli e la posa con i genitori si scattano sempre, ma le coppie di oggi giustamente vogliono un approccio visuale più moderno. Per questo motivo scatto le mie immagini senza troppa artificiosità, senza trasformare gli sposi in qualcosa che non sono. Mi limito a scegliere il luogo ed a guidarli verso la luce giusta, lasciandoli liberi di manifestare sè stessi, la loro gioia, il loro romanticismo, esuberanza o riservatezza. Il risultato è “un abito su misura”, ovvero una serie di ritratti il più possibile aderenti alla loro personalità, un reportage che racconta il giorno del matrimonio nel suo insieme, ma soprattutto nei particolari che lo rendono unico. Nella fase del fotoritocco correggo i piccoli difetti, ma non stravolgo le immagini. Odio i fotomontaggi e gli “effetti speciali” digitali. L’unica elaborazione che trovo interessante è il viraggio, in bianco e nero o monocromatico, come d’altronde si faceva una volta in camera oscura. Ulteriori informazioni le trovate nella sezione FAQ MATRIMONI.
18 aprile 2009

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