Decalogo fotografico, dieci pensieri sulla fotografia

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Manifesto fotografico

La Fotografia non documenta la realtà

Il fotografo non scatta fotografie per registrare semplicemente un paesaggio, una persona, un oggetto. Un fotografo interpreta ciò che lo circonda usando il suo cervello, il suo occhio, la sua cultura, la sua preparazione tecnica. Nessuno vuol fotografare cosa sta vedendo, ma cosa sta “sentendo” con tutto il suo essere.

La Fotografia non è senza valore

C’è chi pensa che la fotografia non abbia più alcun valore, perché oramai ne siamo sommersi. Secondo stime recenti, vengono scattate 1.000 miliardi di immagini all’anno. Facciamo due calcoli: 1000.000.000.000 diviso 365 giorni fa circa 2 miliardi e 739 milioni di fotografie al giorno; è evidente che sotto questo di diluvio, la fotografia sembra diventata comune come il sale da cucina, ce ne sono tantissime, e perciò non valgono niente. Se è per questo, vi siete mai chiesti quante parole vengono scritte ogni giorno? La cifra è sicuramente ben superiore, ma un buon libro ha e avrà sempre valore, per ciò che dice e per come lo dice.

La Fotografia non è per tutti

Sembra che i pesci rossi abbiano una capacità di attenzione che dura circa otto secondi. Un uomo moderno, abituato a guardare TV e smartphone tutto il giorno, non è capace di fissare il suo sguardo e la sua mente su un immagine per più di due/tre secondi (questo è quanto dicono i capoccioni americani). Per un uomo così non c’è fotografia che possa comunicargli alcunché. Rivolgersi ad un buon analista, grazie.

La Fotografia non è solo per professionisti

E’ evidente che le immagini oramai costituiscono un linguaggio universale, trasversale, ed è stupido pensare che essere un fotografo professionista sia una sorta di patente che permette di far parte di un circolo di iniziati, un club di esseri superiori che hanno l’esclusiva sulla realizzazione di belle immagini. Oggi anche mia nonna, se lo vuole veramente, può acquisire le capacità di creare belle immagini, punto.

La Fotografia non si impara in cinque minuti

E vabbé, che ci vuole? Guarda questa che bella, l’ho fatta col mio Samsung!” Io non nego il fatto che si possa riuscire a fare una bella foto senza nessuna conoscenza o preparazione, magari anche più di una, ma sono immagini figlie del caso, non della capacità del fotografo. Se si vuole avere padronanza del mezzo tecnico e costanza nei risultati bisogna studiare almeno un pochino, sudare un pochino, avere un pochino di pazienza, darsi un pochino di tempo 😉

La Fotografia non si fa solo con gli occhi

Quando si vuole scattare un’immagine decente, bisogna sempre chiedersi quale sia il punto di vista migliore. Più in alto, più in basso, più laterale, meno frontale, più vicino, più lontano. Insomma, bisogna usare anche il corpo, le gambe soprattutto, e smetterla di menare avanti e indietro lo zoom, fisico o digitale che sia, e pensare attivamente.

La Fotografia non si fa senza luce

Questa osservazione sembra una stupidaggine detta per provocare, ma non è così. Vedo tantissime fotografie scattate in condizione di luce orribili, luci artificiali, luci durissime, luci scarsissime. Il termine fotografia significa scrivere con la luce, non pasticciare con il buio!

La Fotografia non è solo per gli schermi

Anche se oramai tutto viene guardato su schermi più o meno grandi, più o meno belli, fissi o portatili, per apprezzare tutto il valore di una fotografia bisogna stamparla, non necessariamente in grande formato o con una qualità artistica, ma stamparla, su carta intendo, e non su un cuscino o una cavolo di tazza.

La Fotografia non è la parente povera del video

Gli esperti sono tutti d’accordo: il video sarà sempre più usato nella comunicazione: nelle dirette Facebook, per spiegare l’uso di un software, o di un pennello, per convincere, ammaliare, affascinare, e soprattutto, vendere. E’ più immediato della fotografia, di più semplice lettura. E sia, ma la fotografia non deve competere con il video, sono due “media” diversissimi. La forza della fotografia è proprio nel suo apparente limite: un’immagine fissa viene “registrata” più facilmente da chi la osserva, e assume (quando è fatta bene) immediatamente la forma di un simbolo, di un’icona, cosa che il video non può fare, ed ha addirittura la capacità di cambiare o formare l’opinione politica e morale di milioni di persone. Un caso per tutti: la tragica immagine di Aylan, il bimbo siriano morto sulla spiaggia in Turchia.

La Fotografia ha la f maiuscola

Chiudo il mio manifesto-decalogo con una precisazione: una fotografia la può fare chiunque, come chiunque può parlare del più e del meno con leggerezza, per divertirsi o passare il tempo, mentre una Fotografia con la f maiuscola richiede ben altre doti di sensibilità, pazienza, fatica e immaginazione. Sono quelle le immagini che contano, che restano, fosse anche solo nel nostro album di famiglia. Sono un pezzetto della parte migliore di noi stessi.

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