Appunti sulla Fotografia
Tutti abbiamo una nostra visione della realtà, anche chi non scatta fotografie ha una sua idea di ciò che ci circonda. Il paesaggio è sempre presente intorno a noi e influenza i nostri pensieri, i nostri umori. Purtroppo molti lo prendono in considerazione solo quando organizzano un viaggio o una vacanza. La fotografia è uno strumento formidabile non tanto per documentare o descrivere un luogo, ma per riflettere su noi stessi.

La fotografia oggi non si stampa, non si contempla, non si ammira, semplicemente si usa.

Fotografare è un mestiere, un hobby, una via di fuga, un divertimento. E’ mettere in ordine le proprie impressioni, i propri ricordi.

Essere un fotografo non ha molto a che fare con la tecnica, tutto ciò che bisogna sapere si può imparare in una settimana. Invece la letteratura, la pittura e la poesia sono fondamentali. In questi linguaggi nasce e si sviluppa la propria idea di fotografia.

Per fotografare bene, e per bene intendo in maniera personale, bisogna essere calmi, avere la calma dentro di sè. Per manifestarsi l’essenza ha bisogno di pace, di silenzio, e non del chiacchiericcio della personalità.

Fotografare il paesaggio è una forma di meditazione, e va fatta da soli. La solitudine amplifica la sensibilità, e permette alle nostre emozioni di manifestarsi liberamente.

Catturare l’essenza di ciò che si sta fotografando, questo ė tutto. Non importa come, in bianco e nero oppure a colori, con una mirrorless di lusso o con uno smartphone, ma conoscendo a fondo i propri strumenti per arrivare a vedere sul monitor prima e poi su carta quella precisa emozione.

Tutti abbiamo bisogno di bellezza, e un fotografo la cerca continuamente. Ma per capire la luce, bisogna guardare le ombre.

Navigando nel web si ha un quadro preciso di che cosa è diventata oggi la fotografia: un’enorme blob, che comprende tutte le immagini reali o di sintesi, miscelate tra loro in diversi gradi, che si modifica continuamente a seconda delle mode del momento. E’ per questo motivo che guardare le fotografie degli altri non serve più a migliorarsi come fotografi. Bisogna guardarsi dentro, scegliere le emozioni più importanti, e scattare, scattare, esprimendole meglio possibile.

La fotografia, se non parla dell’essenza del fotografo, è semplice chiacchera visiva.

L’immagine esiste solo nella mente e nel cuore del fotografo che ha saputo vederla. Ci sono infinite realtà, nello stesso istante di spazio e di tempo.

Fotografare in controluce è come fare una radiografia alla realtà. Vedi il suo scheletro.

