Milano e canzoni

Duomo di Milano

Milano, duomo, 18:43:22

Fotografie stampate e canzoni si assomigliano, tutte e due tengono compagnia, le guardiamo ed ascoltiamo più e più volte, a volte per anni, e non ci stanchiamo mai di farlo. Entrambe hanno il dono raro di accompagnarci nel tempo: non sono solo oggetti o intrattenimenti, ma presenze che tornano, che si fanno compagne di viaggio. Una canzone che amiamo la riascoltiamo cento volte, mille, senza mai provare noia, perché ogni volta ci riconsegna un frammento di noi stessi, di chi eravamo quando l’abbiamo ascoltata la prima volta. Lo stesso accade con una fotografia stampata: la guardiamo più volte, e ogni volta ci parla in modo diverso, a volte ci consola, altre ci sorprende, altre ancora ci commuove.

Gru di un cantiere stagliate contro un cielo azzurro.
Milano, gru e cantieri, 11:54:51
Frasi di canzoni, Adriano Celentano
Navigli a Milano
Milano, navigli, 15:31:26

Non importa se il tempo passa, se la tecnologia cambia, se tutto sembra scorrere via troppo in fretta: certe immagini e certe melodie rimangono, sono lì, ferme eppure vive, capaci di legarsi al nostro presente, di riportarci indietro, o di aprire uno spazio di riflessione. Per questo non ci stanchiamo mai di rivedere una fotografia o di riascoltare una canzone, perché entrambe hanno in sé la forza della memoria e la freschezza dell’emozione che ritorna.

Cartello con grafica.
Milano, accademia di Brera, 14:06:15
Frasi di canzoni, Lucio Dalla
Uomo anziano solo su un marciapiede.
Milano, piazza S.Maria delle Grazie, 16:51:15

Le cinque canzoni “citate” nella galleria hanno fatto parte della mia “playlist” in gioventù, in vinili ed audiocassette, insomma, roba giurassica. Milano era “la città” nella quale vagabondare con la Canon al collo…adesso questo modo smandrappato di fotografare si chiama “street photography”, e fa molto figo. Comunque Milano meritava e merita sempre un giretto. Per uno come me, abituato al verde dei boschi e ai silenzi delle valli, la città è un piccolo shock: cemento, rumore, scritte sui muri, gente che corre. Ma è proprio lì che scopro un’altra forma di poesia, nei murales che trasformano un muro grigio in una protesta colorata, nei cartelloni giganti che invadono piazze storiche e convivono con i palazzi severi, nei messaggi ironici o disperati appesi agli angoli delle strade.

Graffiti colorati su un muro di città.
Milano, navigli, 16:21:40
Frasi di canzoni, Fabio Concato
Cartello luminoso pubblicitario serale, cielo nero.
Milano, piazza Duomo, 19:13:34

Milano non è tenera, non consola, non fa respirare come la natura, ma affascina perché ti sbatte in faccia il presente, con i suoi contrasti e le sue contraddizioni. È un paesaggio umano e urbano insieme, dove il cemento diventa teatro di idee, di rabbia, di sogni. Per me, provinciale, resta sempre un’esperienza che merita la spesa.

Vecchie case che si riflettono nell'acqua di un canale.
Milano, navigli, 16:51:29
Frasi di canzoni, Alberto Fortis
Tram con effetto mosso.
Milano, tram, 18:48:20
Veduta di una città in controluce, smog diffuso.
Milano, veduta dalla torre Branca, 13:23:14
Frasi di canzoni, Roberto Vecchioni