Una parte dei 1800 miliardi di foto all’anno che scattiamo non resta nemmeno sul nostro smartphone. Viene immediatamente espulsa nel flusso dei social.
Ogni giorno, nel mondo succede questo:
- WhatsApp: circa 6–7 miliardi di immagini inviate
- Instagram: oltre 90 milioni di foto pubblicate
- Facebook: circa 350 milioni di foto caricate
Numeri che non descrivono archivi, ma consumo. Le immagini non vengono “messe online”: vengono bruciate nel tempo di attenzione di qualcun altro.
In Italia:
- Si stimano 40–50 milioni di fotografie scattate ogni giorno.
- WhatsApp è il principale veicolo di immagini private.
- Instagram è il principale canale di esposizione pubblica.
- La maggior parte delle foto viene rivista una sola volta (quando va bene).
Insomma, fotografiamo tutto, ma non conserviamo niente o quasi. Facciamo qualche esempio, perché i numeri astratti non rendono esattamente l’assurdità di tutto questo.
- Se guardassi una foto al secondo, senza dormire, per vedere le immagini scattate in un solo giorno, impiegheresti oltre 150 anni.
- Le foto scattate in una settimana basterebbero a riempire tutti i musei del mondo, più volte.
- La maggior parte di queste immagini non verrà mai più aperta.
Non stiamo creando memoria. Stiamo producendo rumore visivo.
(segue)

